Il 23 ottobre si avvicina e, quindi, tutte le parti interessate alla realizzazione del Crescent, l’edificio semi circolare progettato dal catalano Bofill per l’area di via Alvarez a Salerno stanno affilando le armi per farsi trovare nel miglior e delle condizioni all’appuntamento romano con il Consiglio di Stato.

Il simbolo di Italia Nostra
Il simbolo di Italia Nostra

In quella data, infatti, i giudici di Palazzo Spada dovranno entrare nel merito del ricorso presentato da Italia Nostra su uno dei permessi a costruire, relativo ai settori dal 2 al 5. Una parte di cantiere nel quale i lavori, inizialmente bloccati, sono ripresi in seguito ad una sospensiva chiesta dalla Crescent srl esclusivamente per le opere al di sotto del livello di Piazza della Libertà. Una parola definitiva, quindi, è attesa tra qualche settimana con una decisione che potrebbe essere determinante anche per l’istanza recentemente affrontata dal Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno. Sempre presentata da Italia Nostra, stavolta riferita al settore 1 del Crescent, ha portato ad una sospensione dei lavori (anche al di sotto del piano di calpestio della Piazza) in attesa dell’udienza di merito del Consiglio di Stato del 23 ottobre.
Un appuntamento cruciale e, forse, risolutivo. Per questo motivo l’associazione ambientalista ha scritto ieri pomeriggio all’autorità portuale di Salerno, e per conoscenza alla Capitaneria, stigmatizzando le dichiarazioni rilasciate alla stampa sui timori per la nuova sede dell’ente.
La pagina su Petizionionline.it dedicata al Crescent
La pagina su Petizionionline.it dedicata al Crescent

L’autorità, infatti, ha ricevuto un finanziamento per delocalizzare tutti i propri uffici in una delle torri che saranno realizzate ai margini dell’edificio semicircolare. Le battaglie giudiziarie, però, secondo i dirigenti dell’Autorità, starebbero mettendo a rischio questi fondi e, quindi, anche la possibilità di avere una sede unica per le proprie attività. Una presa di posizione che, però, è stata criticata da Italia Nostra.
Intanto, mentre le imprese impegnate nei lavori di costruzione restano in silenzio, in attesa della decisione dei giudizi, c’è da registrare la nascita di un altro Comitato, stavolta non contrario ma, bensì, favorevole al Crescent. Dopo il “No Crescent”, quindi, c’è anche una sorta di “Pro Crescent”. In attesa dell’udienza nel merito che sarà discussa il 23 ottobre dal Consiglio di Stato, sul sito specializzato petizionionline.it è partita una raccolta firme per dire sì alla realizzazione dell’opera che dovrà delimitare la futura Piazza della Libertà. Già numerose le firme raccolte telematicamente sul sito sul quale, comunque, è necessaria una registrazione per poter sottoscrivere l’appello. (290912 Giancarlo Frasca)

Di alfonso